venerdì 15 novembre 2013

Inquinamento i dubbi dell’Arpa sui dati nell’Ilva


TARANTO - Sono attendibili i dati rilevati dalla rete di monitoraggio installata all’interno dell’Ilva? A formalizzare nuovamente il dubbio non sono gli ambientalisti che già a settembre avevano presentato un dettagliato esposto in Procura ma la stessa Arpa che dopo aver deciso, lo scorso 5 novembre, di pubblicare nuovamente sul suo sito i dati sulle polveri sottili contententi Ipa (Idrocarburi policiclici aromatici) registrati dagli analizzatori della rete di monitoraggio Ilva, ieri mattina ha scritto all’azienda guidata dal commissario straordinario Enrico Bondi sollecitando chiarimenti urgenti.

Stando a quanto appreso dalla Gazzetta, l’agenzia regionale per l’ambiente avrebbe sollevato dubbi sulle strutture nelle quali sono state ubicate le centraline all’interno del siderurgico che su alcune singolari procedure affidate ad una azienda dell’appalto. L’attenzione dei funzionari guidati dal direttore Giorgio Assennato sarebbe stata attirata, in particolare, da alcune copertura, in plastica e in cemento, realizzate in corrispondenza delle centraline, e dalla procedura di bagnamento degli impianti di rilevamento e delle zone attigue che verrebbe effettuata con costanza.

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