L'uomo avrebbe raccontato su Facebook di aver nascosto due banconote dal valore di 200 shekel israeliani (poco più di 41 euro) nell'armadio e di averli ritrovati mangiati da un roditore. Preso il "colpevole", l'uomo avrebbe torturato il topo, fotografandolo e pubblicandolo sul social network.
Le reazioni indignate degli utenti non si sono fatte attendere. E c'è anche qualcuno che invece ha difeso il carnefice accusando gli altri di avere più a cuore il destino del roditore che quello del popolo palestinese. Insomma, come spesso accade sul web, dal singolo episodio si arriva facilmente a discutere di massimi sistemi.
Comunque nel luglio scorso un diciannovenne londinese, Andre Yankey, ha rischiato di finire in carcere per aver torturato e ucciso un topo e per aver inviato il filmato delle violenze a una sua amica. Quest'ultima è rimasta talmente sotto shock nel vedere il video che ha deciso di chiamare la polizia. Il giovane è stato condannato a 12 settimane di prigione (pena sospesa) e un divieto di due anni dal possedere animali.

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