Malgrado sia baciata dal sole naturale come poche altre nazioni al mondo, fra la fine degli anni Novanta e gli inizi del Duemila l’Australia ha conosciuto un’inattesa diffusione di centri specializzati nell’abbronzatura artificiale, presi d’assalto soprattutto da una clientela under 30. Ma il boom dei lettini solari si è anche accompagnato ad un aumento di casi di cancro alla pelle, che oggi sono l’80% di tutti i tumori del paese, e se una ricerca ha scoperto che esporsi ai raggi ultravioletti con regolarità e prima dei 35 anni aumenta dell’87% il rischio di ammalarsi di cancro, un altro studio recente (presentato dal governo di Victoria, ha evidenziato come un melanoma su sei fra i 18-29enni si sarebbe potuto prevenire se non fossero esistiti i famigerati lettini, già da tempo classificati come fattori cancerogeni al pari delle sigarette dall’Organizzazione Mondiale della sanità .
Da qui la decisione dell’Australia di uniformarsi al veto già in vigore in Brasile dal 2009 e di proibire così l’uso dei dispositivi abbronzanti entro il 2015, anche se domenica il ministro della salute del Queensland, Lawrence Springborg, ha annunciato di aver anticipato il provvedimento restrittivo al 31 dicembre dell’anno prossimo, stabilendo inoltre un risarcimento di 1000 dollari australiani (pari a 700 euro) a favore dei 44 solarium autorizzati dallo stato per ogni lettino dismesso. Una mossa – avverte SkyNews - che potrebbe però incoraggiare i privati ad acquistarli a prezzi stracciati dagli stessi saloni che se ne devono sbarazzare, con tutte le drammatiche conseguenze che inevitabilmente deriverebbero da un improprio utilizzo del dispositivo.
Per ora il solo stato a non mettere al bando i lettini solari è l’Australia Occidentale, ma ci ha pensato lo stesso ministro della salute Kim Hames a scongiurare il pericolo che il territorio possa trasformarsi in una sorta di “terra promessa dei solarium”, annunciando che «un analogo provvedimento di veto sarà presentato nel giro dei prossimi tre mesi» , per la gioia del leader dell’opposizione Mark McGowan, secondo il quale «i lettini solari andavano già messi fuori legge anni fa, ovvero dopo che il governo era stato messo al corrente del rischio cancerogeno legato al loro utilizzo».
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