Noi, sempre inesperti della politica, ci chiediamo se non è stata, forse, l’ ennesima mossa truffaldina della classe politica per non creare il malcontento nella popolazione, in vista delle elezioni di Novembre.
Perché, invece di sviluppare nuove prospettive, si è andati a mettere subito le mani in tasca ai cittadini?!
Partiamo dal presupposto che l’economia malata di San Marino si è basata per anni sull’illegalità e i traffici illeciti; in un momento di crisi economica, in cui anche il singolo lavoratore cerca di aguzzare l’ingegno per risollevarsi, ci chiediamo: Come mai lo Stato non ha pensato ad una riforma strutturale interna per cercare di riscattarsi?
A tal proposito, perché non sono stati proposti interventi legislativi atti a creare maggiori garanzie per i cittadini, invece di considerarli come salvadanai che devono essere rotti in un momento di difficoltà?!
Ora concludendo, com’è possibile che un gruppo di giovani, che si è riunito una sera a casa di uno di loro, sono arrivati a porsi queste domande, mentre i nostri rappresentanti al governo noi!?
Confidiamo in una risposta concreta e circonstanziata della nostra, sicuramente preparata, classe politica.

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