La capitale dell’inquinamento, dell’Ilva e anche di queste sceneggiate.
«Voleva consegnarmi a tutti i costi quella bolletta da pagare» racconta il sindaco. «Io gli ho detto di rivolgersi ai servizi sociali e che dal Comune ha già avuto tutto quello che è possibile dargli come sussidio». L’uomo, però, non ha mollato. Ed è schizzato all’inseguimento. A quel punto è scattata la reazione. La vettura del primo cittadino si è diretta a tutta velocità in Questura, mentre con il cellulare è stata informata la Polizia. Quando è arrivato in via Palatucci c’era già una macchina della Volante ad aspettarlo. Subito dietro il sindaco è arrivato quell’uomo scatenato in moto e con la bolletta in tasca. I poliziotti lo hanno fermato e identificato. Stefàno, invece, ha imboccato con decisione la scala per andare a sporgere denuncia. Anche perché stanco dei continui faccia a faccia con quell’esagitato. «Sono sei anni - racconta lo stesso sindaco - che questa persona non ci dà tregua. Ha un lavoro, ma continua a pretendere che il Comune lo aiuti. La sua situazione è precaria - continua Stefàno - ma ha già avuto tutto quello che la legge ci consente di assicurargli».
Le visite dell’uomo con la bolletta, nelle ultime settimane si erano fatte particolarmente insistenti. «Sbuca da tutte le parti» - sbotta il sindaco davvero esasperato. Quindici giorni fa l’ennesimo eccesso che aveva convinto Stefàno a denunciarlo. Sino a giovedì con l’incredibile corsa in moto sino alla Questura. 

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