lunedì 9 settembre 2013

POVERO SINDACO Taranto, Il sindaco braccato in strada E si rifugia in Questura

Ha inseguito il sindaco Ippazio Stefàno per consegnargli una bolletta da pagare. Ma questa volta il primo cittadino non lo ha voluto ascoltare. Ha ordinato al suo fedelissimo Michele Ursi di dirigersi in Questura. La manovra non ha scoraggiato l’uomo che in moto si è lanciato all’inseguimento della vettura del primo cittadino. Un vero e proprio tallonamento che si è concluso solo all’ingresso della Questura. Succede a Taranto.

La capitale dell’inquinamento, dell’Ilva e anche di queste sceneggiate. 
L’episodio è avvenuto giovedì. Come tutte le mattine, Stefàno è sceso dalla sua abitazione per recarsi ad una riunione. Già fuori dal portone si è trovato dinanzi alla piccola folla di chi implorava di tutto. Il sindaco si è fermato a parlare e a consolare. Poi è salito in macchina. In viale Virgilio si è accorto di quell’uomo che lo seguiva in scooter. Per lui un viso sin troppo noto. La moto ha affiancato Stefàno ad un semaforo.

«Voleva consegnarmi a tutti i costi quella bolletta da pagare» racconta il sindaco.
 «Io gli ho detto di rivolgersi ai servizi sociali e che dal Comune ha già avuto tutto quello che è possibile dargli come sussidio». L’uomo, però, non ha mollato. Ed è schizzato all’inseguimento. A quel punto è scattata la reazione. La vettura del primo cittadino si è diretta a tutta velocità in Questura, mentre con il cellulare è stata informata la Polizia. Quando è arrivato in via Palatucci c’era già una macchina della Volante ad aspettarlo. Subito dietro il sindaco è arrivato quell’uomo scatenato in moto e con la bolletta in tasca. I poliziotti lo hanno fermato e identificato. Stefàno, invece, ha imboccato con decisione la scala per andare a sporgere denuncia. Anche perché stanco dei continui faccia a faccia con quell’esagitato. «Sono sei anni - racconta lo stesso sindaco - che questa persona non ci dà tregua. Ha un lavoro, ma continua a pretendere che il Comune lo aiuti. La sua situazione è precaria - continua Stefàno - ma ha già avuto tutto quello che la legge ci consente di assicurargli».

Le visite dell’uomo con la bolletta, nelle ultime settimane si erano fatte particolarmente insistenti. «Sbuca da tutte le parti» - sbotta il sindaco davvero esasperato. Quindici giorni fa l’ennesimo eccesso che aveva convinto Stefàno a denunciarlo. Sino a giovedì con l’incredibile corsa in moto sino alla Questura. 

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