IL LIMITE del low cost è stato raggiunto, più di così in Italia le tariffe mobili non possono scendere: basta vedere le nuove "tutto incluso" degli operatori per rendersene conto. L’ultima tendenza è offrire tariffe con un crescente numero di sms, internet e chiamate in varie salse contrattuali. Già: ora gli operatori si preoccupano di soddisfare tutte le tipologie di utenti, abbonamenti e ricaricabili, da 6 a 59 euro al mese, con offerte che includono un pacchetto di traffico. Un’altra novità è che l’internet mobile è diventata il vero forte elemento distintivo tra le tariffe, mentre sms e chiamate sono spesso senza limiti o comunque almeno il doppio di quanto gli operatori davano fino a pochi mesi fa allo stesso prezzo di ora.
C’è infatti una grande differenza tra le offerte che danno 1 o 2 GB di internet mobile, in termini di prezzo o condizioni contrattuali (negli abbonamenti c’è al solito più traffico internet, a fronte del costo maggiorato dalla tassa di concessione governativa da 5,16 euro al mese). Il motivo è che gli operatori stanno cercando di sfruttare al meglio il boom dell’internet mobile in Italia. Lo dice un rapporto appena pubblicato da Cisco: nel 2012 il traffico dati su reti mobili in Italia è cresciuto del 46 per cento sul 2011, a quota 22 Petabyte al mese (pari a 6 milioni di Dvd).
Nei prossimi cinque anni il traffico internet mobile italiano crescerà di nove volte, più della media dell’Europa Occidentale ( che è di 7,6 volte. Nel 2017 in media ogni utente mobile farà un traffico di ben 3,35 GB di dati al mese, contro i 421 MB del 2012. Aspettiamoci insomma tariffe con sempre più traffico internet incluso, mentre è improbabile che i prezzi scendano ancora. Vediamoli: le tariffe di partenza sono le ricaricabili di 3 Italia (4, 6 e 10 euro al mese) e di Wind (6, 7 e 10 euro al mese). A proposito, è di Wind l’ultima mossa che rappresenta questa tendenza a soddisfare tutte le tipologie di utenti con tariffe "tutto incluso" di vario tipo. Infatti ha rinnovato la gamma delle "All Inclusive" e ora ne ha diverse, divise per ricaricabili e abbonamento. La più economica ha solo 120 minuti e 120 sms al mese, mentre la più costosa ne dà senza limiti a 29 euro al mese. Tutte le tariffe Wind hanno internet "senza limiti" (è una caratteristica di questo operatore). Significa che possiamo fare traffico infinito (in termini di tempo o di dati), ma un limite c’è: dopo 1 o 2 GB di traffico la velocità cala a 32 Kbps, per il resto del mese, e con questo taglio potremo fare ben poche cose sulla rete.
Di recente anche Vodafone ha ampliato la varietà delle proprie tutto incluso, soprattutto con Relax Mini, che costa 29 euro al mese (prezzo di fascia bassa, per il listino Vodafone), con chiamate e sms illimitate ma solo 100 MB di internet al mese. Vodafone è più forte sulle tariffe di fascia alta: Relax Completo, a 79 euro al mese, ha caratteristiche uniche, perché oltre a chiamate, sms senza limiti e 5 GB di internet include traffico a/dall’Europa. Recente anche l’ampliamento tariffario di 3 Italia: anche quest’operatore ha ora una tariffa senza limiti, Top Sim Infinito, a 30 euro al mese. Cioè un euro più cara delle analoghe di Wind e Vodafone ma con 20 GB di traffico incluso. Nessun altro operatore ne dà così tanto. Chiude il quadro Tim, che si distingue con le ricaricabili della serie “Sconta”: hanno un prezzo settimanale (2, 3 o 6 euro), che però si dimezza dopo la metà del mese. Una strategia per fidelizzare il cliente e convincerlo a rinnovare la tariffe per più settimane.
E viene proprio da Telecom l’ultimo “grido di dolore” sulla questione prezzi troppo bassi. "La guerra dei prezzi in atto è insostenibile per tutti i player. Considerate che noi siamo il player più forte, dunque gli altri soffrono come e più di noi", ha detto qualche settimana fa il presidente di Telecom Franco Bernabè, presentando i conti semestrali. Si riferiva soprattutto ai prezzi delle tariffe cellulari, calate vistosamente negli ultimi mesi. Una tendenza che ha probabilmente raggiunto il culmine e ora già comincia a virare: al taglio brutale dei prezzi gli operatori già cominciano a preferire una differenziazione dei tagli e delle tipologie di contratto, come si vede dalle ultime offerte presentate.

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