martedì 13 agosto 2013

IL CASO DI TARANTO: il centro antico separato dal centro urbano

La città di Taranto si è sviluppata molto velocemente negli anni 60-70 sotto la spinta della specializzazione siderurgica la quale ha contribuito a determinare gran parte dell’assetto attuale della città sia in termini economici sia in termini socio-demografici. Conseguentemente negli stessi anni vi è stato di pari passo un notevole sviluppo di servizi commerciali e di insediamenti abitativi; si è ridefinita completamente la fisionomia urbana con l’abbandono di zone storiche e la creazione di quartieri “dormitorio” esterni.
La situazione attuale vede una città di notevoli dimensioni costituita da un corpo urbano centrale di circa 45.000 abitanti che esercita una polarità per un territorio che va ben oltre i confini comunali (200.000 abitanti nel comune e 600.000 nella provincia) ma con problematiche legate alla fruibilità, alla vivibilità, all’economia e all’impatto ambientale che rischiano di diventare nodi irrisolti, aggravati dalle difficoltà del ciclo economico e dalla strutturale fragilità economica legata sostanzialmente ad una monocultura.
Mentre la “città vecchia” conta meno di 4.000 residenti ed è un isola separata dal corpo urbano, il “Borgo” (25.000 abitanti) rappresenta di fatto il centro urbano della città e il principale polo commerciale di Taranto dove si trova uno degli assi commerciali più “consistenti” e lunghi d’Italia (L’asse Via Di Palma- Corso D’Aquino nel 2005 comprendeva 158 attività economiche di cui 120 attività commerciali).[1]
Taranto centro storico
Nei quattro assi commerciali (escluse le traverse di collegamento), si trovavano 460 attività economiche: un sistema a carattere commerciale: il 75% delle attività era costituita da esercizi commerciali (343 negozi).
Le opportunità di shopping riguardano soprattutto il settore beni per la persona e in particolare l’abbigliamento.
Complessivamente circa 1/3 dell’offerta commerciale era costituita da esercizi di abbigliamento e calzature che in via di Palma raggiungevano il 49% del totale.
I pubblici esercizi, soprattutto i bar trovano concentrazione nell’area pedonale di via D’Aquino che si caratterizza proprio per un’offerta serale per il tempo libero.
In continuità con il Borgo vi sono altri ambiti urbani dove il commercio si è sviluppato formando aree commerciali naturali inserite nel corpo urbano a formare dei sistemi commerciali rivolti ai residenti e a frequentatori della zona.
[1] “Spunti per la valorizzazione degli ambiti urbani del Comune di TARANTO” . Settembre 2005

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