Nonostante i loro mille colori, i filtri fotografici dei nostri smartphone impallidiranno di fronte alla nuova frontiera della fotografia: il sensore a infrarossi. Durante la fiera annuale dell'Association for Unmanned Vehicle Systems International (AUVSI) , dedicata a droni e robot l'azienda americana Flir, ha svelato la prima termocamera a infrarossi per dispositivi mobili.
SOLO 0,3 MEGAPIXEL - Chiamata Quark, è simile ai modelli montati sui droni, caschi e visori militari ma le piccole dimensioni le consentono di integrarsi con uno smartphone senza troppi ingombri. Il primo prototipo è formato da una cover con un alloggiamento per l'iPhone che segue il profilo del telefono sporgendo di pochi centimetri solo sulla parte superiore, dove si trova l'obiettivo. Il dispositivo infatti non trasforma la fotocamera dell'iPhone ma ha un obiettivo tutto suo largo circa due centimetri. Al momento la qualità non è eccelsa, si parla di appena 0,3 megapixel, ma questo dopotutto è solo un progetto pilota per vedere se un device del genere avrebbe spazio nel mercato.
LO USEREMO? - Nel campo militare la fotografia a infrarossi è già ampiamente usata e ambita tanto che il DARPA, l'agenzia governativa americana per lo sviluppo di nuove tecnologie per uso militare, nel 2011 ha stanziato 13 milioni di dollari per strumenti del genere. Ma anche altri settori ne stanno sfruttando le qualità. In edilizia viene usata per rilevare dispersioni energetiche, infiltrazioni di acqua o perdite da tubi, nel campo medico consente la diagnosi del tumore alla mammella mentre gli esperti di elettronica la utilizzano per identificare anomalie all'interno di un circuito elettrico.
FINO A 275 METRI DI DISTANZA – Insomma, di meriti ne ha tanti, ma resta da vedere se la camera potrà rivelarsi utile e appetibile anche per i comuni consumatori. Uno sviluppo in larga scala infatti necessita di un forte abbattimento dei costi che potrebbe essere determinato solo da una alta domanda, la classica economia di scala insomma. Al momento poi è difficile prevedere l'uso che potremo farne nella vita di tutti i giorni visto che la qualità molto bassa non consente di scattare foto da mettere in bella mostra in casa o sul profilo Facebook ma permette comunque di ritrarre una persona a 275 metri di distanza.
IL CONCORRENTE - Un certo interesse da parte del pubblico comunque c'è. Il 30 marzo scorso la startup Mµ Optics di Chicago ha concluso felicemente una campagna di finanziamento in crowdsourcing per un device simile al Quark, una termocamera per iOS e Android che permette di scattare immagini e girare video con la risoluzione di 160x120 pixel. In quel caso oltre 1900 persone hanno investito più di 280mila dollari per accaparrarsi i primi modelli del dispositivo. L'arrivo sul mercato era stato previsto per il maggio scorso ma i tempi di uscita si sono allungati e al momento è ancora in corso di sviluppo. Gli infrarossi comunque hanno mosso i primi passi.

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